Parlando nel corso di una udienza generale del 3 luglio 1968 (anno cruciale per i giovani dell’epoca) Paolo VI disse: «La mediocrità, l’infedeltà, l’intermittenza, l’incoerenza, l’ipocrisia dovrebbero essere tolte dalla figura, dalla tipologia del credente moderno. Una generazione pervasa di santità dovrebbe caratterizzare il nostro tempo. Non solo andremo alla ricerca del santo singolare ed eccezionale, ma dovremo creare e promuovere una santità di popolo, proprio come, fin dai primi albori del cristianesimo, voleva San Pietro, scrivendo le celebri parole: “Voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo redento; ... voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete Popolo di Dio”».
Dalla Postfazione del Card. Marcello Semeraro